TROPPI COMPLIMENTI...

Sì,Lulu è stata (e in parte continua ad essere) un grande spazio di opportunità-libertà. Però, da qualche mese ad oggi, ha in parte tradito le legittime aspettative di chi - come me - le si è affidato (sin dall'inizio) con forti speranze. Adesso - non abbiamo paura di dirlo - tratta l'Italia e gli autori italiani in modo approssimativo e senza evidenti margini di sviluppo (la distribuzione ne è l'esempio più eclatante!). Forse, cari amici, sarà opportuno cominciare a guardare altrove... se le cose non cambieranno.
N.B. Continuo ad aspettare la risposta,rivolta qualche mese fa alla fantomatica referente per l'Italia, circa la sorte dei libri già pubblicati e già con ISBN dato da Lulu. Sarà possibile convertirli alle nuove forme di distribuzione? Ci scommettete che non sarà fornita alcuna soluzione?

Commenti

  • Credo che questa sia la conseguenza evidente dell'annullamento di una "redazione italiana" occorsa diverse settimane fa. Smiley Triste

    Purtroppo anche considerando presenza di un singolo contatto italo-USA quale quello assegnatoci, risulta evidente come non sia fattibile la gestione di un intero mercato quale quello italiano...

    Mi domando se non sarebbe il caso di organizzarci per chiedere maggiore presenza in tal senso.
  • L'idea di organizzarsi non è male. Ma come?
    Sarebbe straordinario se una decina di noi riuscisse a fondare un'Associazione Culturale - con tanto di partita IVA e annessi e connessi, e con la possibilità di remunerare i propri associati per l'attività in essa svolta - avente fra le finalità anche quella di pubblicare!
    In questo ambito, potremmo servirci ALLA GRANDE delle potenzialità offerte da Lulu come stampatore!
    Anche per la distribuzione sarebbero possibili strategie che qui non riporto...
    Allo stato presente, però, Lulu ci vede semplicemente come clienti e neppure come clienti di serie A! Ma noi siamo soprattutto Autori... no?
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