Elenco di cosa vogliamo in Lulu noi Autori

Propongo di stilare una lista delle cose che noi autori vorremmo che Lulu facesse. Rispondendo a questo topic ciascun autore potrebbe inserire una o più cose che gli sembrano necessarie essere fatte per migliorare il servizio.

1. Io vorrei che un visitatore di Lulu, se intenzionato all'acquisto di un libro, non sia obbligato a registrarsi al portale Lulu.com; questa registrazione è dimostrato che fa allontanare tanti potenziali acquirenti.

Commenti

  • Io vorrei molte cose e le ho già scritte in altri post qui su Lulu.
    Vorrei:

    1) Un codice/programma per webmaster. Il codice inserito nel proprio sito deve permettere di pubblicizzare e quindi vendere i libri di Lulu con compenso al webmaster medesimo in caso di vendita. Ne otteniamo una enorme pubblicità.
    2) Un catalogo cartaceo in modo da trasformare ogni autore di Lulu anche in venditore.
    3) Collaborazione tra gli autori di Lulu per tutelarci contro le fotocopie pirate, o accordo con la Siae in modo da farci tutelare dalla Siae stessa.
    4) Chiarire come un libraio, proprietario di una libreria di città o di paese, possa ordinare il libro ad Ingram in caso di acquisto del servizio di Distribuzione Globale. Facilitazione dei passi per ordinare il libro e specifciazione del guadagno per il libraio.
    5) Conteggiare i download gratuiti per utente che li effettua, in modo da avere una più chiara percezione degli utenti che scaricano un libro gratuito. E' inutile sapere che hanno fatto mille downlaod se sono stati fatti tutti dallo stesso utente.
    6) In caso di vendita di e-book permettere di fare il download al massimo per tre volte dopo il primo e non in eterno come avviene adesso. Cosi come stanno le cose un utente, oltre al fatto di riverdersi il mio e-book, mi falsifica anche il numero di utenti che hanno fatto il downlod del libro. Mi imbroglia e mi induce a conclusioni errate. Ad esempio potrei pensare che 1000 utenti distinti hanno scaricato il mio libro e invece è sempre lo stesso.
    6) Tante altre cose, che non dico, perchè per i nostri suggerimenti e miglioramenti Lulu non ci paga.
    Saluti
  • Dal canto mio ecco un paio di suggerimenti:

    1. (re)istituire una "redazione" italiana, che sicuramente possa avere un contatto statunitense come può essere la nostra Federica per le questioni rivolte agli alti vertici, ma che veda coinvolte anche figure nostrane che, soprattutto, possano prendersi cura del sito e di tutte le realtà collegate. Il fatto che il blog e la vetrina principali siano abbandonate, che non vengano proposte iniziative promozionali per autori e lettori come invece avviene in USA, che sia venuto meno il rapporto "diretto" che prima era nei confronti di Eleonora, Cristina, etc, non sta portando alcun beneficio, IMHO, ma solo maggiore disagio per tutti... Lulu.com in primis.

    2. ricollegandomi alla proposta di Domenico Capano, introdurre anche forme di pagamento alternative alla carta di credito, come bonifici o contrassegno, per aumentare la possibilità di raccogliere il favore della possibile clientela (in Italia, la maggior parte delle persone vedono ancora in negativo ogni discorso collegato alle carte di credito).

    3. naturalmente, e ripetitivamente, riuscire a ridurre i prezzi di spedizione, principale disincentivo per qualsiasi cliente. Smiley Felice
  • Io vorrei che gli autori leggessero le faq.
    Così almeno potrebbero non confondere più un editore con uno stampatore qual è lulu.
  • Un'altra cosa che vorrei: che gli autori si studiassero la netiquette in modo che questo forum non diventi uno sfogatoio.
  • Mmm... scusami Gaia da Camino, ma credo che le intenzioni alla base del thread siano state fraintese. Smiley Felice Smiley Felice

    Dici:

    Quote:

    non confondere più un editore con uno stampatore qual è lulu

    --

    Ma non mi sembra che alcuna fra le proposte sopra siano volte a tal errore.
    Vediamole con calma, magari mi sbaglio... Smiley Felice

    Domenico Capano ha proposto:

    Quote:

    Io vorrei che un visitatore di Lulu, se intenzionato all'acquisto di un libro, non sia obbligato a registrarsi al portale Lulu.com; questa registrazione è dimostrato che fa allontanare tanti potenziali acquirenti.

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    A prescindere da ogni possibile giudizio nel merito, in cosa questa proposta dovrebbe riguardare unicamente un editore e non uno stampatore? Smiley Felice Senza contare che, nell'ampliare le possibilità di clientela, Lulu.com come "azienda", e quindi "attività a scopo di lucro", dovrebbe essere più che favorevole ad avere più clienti e, quindi, più introiti.
    Ripeto: questo unicamente nel discorso di "Lulu.com è uno stampatore", a prescindere da ogni possibile giudizio nel merito della proposta (personalmente non ho visto molti negozi online che vendano senza previa registrazione... e quelli che lo fanno mi hanno dato impressioni sinceramente negative più che positive). Smiley Felice

    Giulio Donato Broccoli ha proposto:

    Quote:

    Un codice/programma per webmaster. Il codice inserito nel proprio sito deve permettere di pubblicizzare e quindi vendere i libri di Lulu con compenso al webmaster medesimo in caso di vendita. Ne otteniamo una enorme pubblicità.

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    A prescindere da ogni possibile giudizio nel merito, in cosa questa proposta dovrebbe riguardare unicamente un editore e non uno stampatore? Smiley Felice Se non ho frainteso la proposta, sarebbe alla fin fine un meccanismo similare a Google Ads...

    Giulio Donato Broccoli ha proposto:

    Quote:

    Un catalogo cartaceo in modo da trasformare ogni autore di Lulu anche in venditore.

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    Ecco... questa effettivamente potrebbe essere più una proposta da editore che da stampatore. Lo riconosco. Smiley Felice

    Giulio Donato Broccoli ha proposto:

    Quote:

    Collaborazione tra gli autori di Lulu per tutelarci contro le fotocopie pirate, o accordo con la Siae in modo da farci tutelare dalla Siae stessa.

    --

    Ecco... questa effettivamente potrebbe essere più una proposta da editore che da stampatore. Lo riconosco. Smiley Felice

    Giulio Donato Broccoli ha proposto:

    Quote:

    Chiarire come un libraio, proprietario di una libreria di città o di paese, possa ordinare il libro ad Ingram in caso di acquisto del servizio di Distribuzione Globale. Facilitazione dei passi per ordinare il libro e specifciazione del guadagno per il libraio.

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    Questo potrebbe essere considerato da editore... ma non bisogna dimenticare come sia stata Lulu.com stessa a introdurre servizi di distribuzione rivolti alle librerie e, quindi, si sia cercata, in un certo senso, questa grana da sola. Smiley Felice La richiesta, quindi, nonostante Lulu.com sia uno stampatore e non un editore ha un suo senso...

    Giulio Donato Broccoli ha proposto:

    Quote:

    Conteggiare i download gratuiti per utente che li effettua, in modo da avere una più chiara percezione degli utenti che scaricano un libro gratuito. E' inutile sapere che hanno fatto mille downlaod se sono stati fatti tutti dallo stesso utente.

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    Questa è una proposta che non ha nulla a che vedere né con il fatto che sia uno stampatore né che non sia un editore. Come sopra è una conseguenza diretta del servizio offerto da Lulu.com nel campo degli e-Book. Smiley Felice

    Giulio Donato Broccoli ha proposto:

    Quote:

    In caso di vendita di e-book permettere di fare il download al massimo per tre volte dopo il primo e non in eterno come avviene adesso. Cosi come stanno le cose un utente, oltre al fatto di riverdersi il mio e-book, mi falsifica anche il numero di utenti che hanno fatto il downlod del libro. Mi imbroglia e mi induce a conclusioni errate. Ad esempio potrei pensare che 1000 utenti distinti hanno scaricato il mio libro e invece è sempre lo stesso.

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    A prescindere da ogni possibile giudizio nel merito, questa è una proposta che non ha nulla a che vedere né con il fatto che sia uno stampatore né che non sia un editore. Come sopra è una conseguenza diretta del servizio offerto da Lulu.com nel campo degli e-Book. Smiley Felice

    Io ho proposto:

    Quote:

    (re)istituire una "redazione" italiana, che sicuramente possa avere un contatto statunitense come può essere la nostra Federica per le questioni rivolte agli alti vertici, ma che veda coinvolte anche figure nostrane che, soprattutto, possano prendersi cura del sito e di tutte le realtà collegate. Il fatto che il blog e la vetrina principali siano abbandonate, che non vengano proposte iniziative promozionali per autori e lettori come invece avviene in USA, che sia venuto meno il rapporto "diretto" che prima era nei confronti di Eleonora, Cristina, etc, non sta portando alcun beneficio, IMHO, ma solo maggiore disagio per tutti... Lulu.com in primis.

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    Forse anche questa potrebbe essere considerata più da editore che da semplice stampatore, ma non sono stati gli autori a creare la vetrina di Lulu.com, gli spazi dedicati agli autori in Lulu.com o il blog di Lulu.com, prima gestiti, da Eleonora, Cristina, etc. Se Lulu.com, dal punto di vista meramente italiano, non desidera mantenere questi spazi, che li elimini... ma lasciarli obsoleti offre solo una pessima pubblicità a Lulu.com stesso ancor prima che ai suoi autori. Smiley Felice
    Inoltre, non scordiamoci la questione delle traduzioni: alcune parti del sito, rinnovate in tempi recenti, riportano traduzioni terribili... che costringono a lavorare in inglese perché impossibilitati a comprendere cosa ci sia scritto in "italiano". Smiley Felice

    Io ho proposto:

    Quote:

    ricollegandomi alla proposta di Domenico Capano, introdurre anche forme di pagamento alternative alla carta di credito, come bonifici o contrassegno, per aumentare la possibilità di raccogliere il favore della possibile clientela (in Italia, la maggior parte delle persone vedono ancora in negativo ogni discorso collegato alle carte di credito).

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    A prescindere da ogni possibile giudizio nel merito, in cosa questa proposta dovrebbe riguardare unicamente un editore e non uno stampatore? Smiley Felice

    Io ho proposto:

    Quote:

    naturalmente, e ripetitivamente, riuscire a ridurre i prezzi di spedizione, principale disincentivo per qualsiasi cliente.

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    E ancora... a prescindere da ogni possibile giudizio nel merito, in cosa questa proposta dovrebbe riguardare unicamente un editore e non uno stampatore? Smiley Felice

    Lulu.com sarà pure uno stampatore e non un editore... ma non è una semplice copisteria che lavora attorno ad un'università: è il primo servizio di self-publishing del mondo, forse la più grande rivoluzione nell'editoria dai tempi dell'invenzione della stampa a caratteri mobili. E rischiare di affossarla in questo modo, per semplice "superficialità", sarebbe un delitto... Smiley Triste
    Nessuno di noi "ce l'ha" con Lulu.com. Nessuno di noi cerca uno "sfogatoio". Smiley Felice Se vai a cercare le mie interviste in giro, fra cui anche una con Cristina nel blog di Lulu.com, potrai vedere come io veramente sia innamorato di Lulu.com e della sua filosofia. E proprio perché così innamorato non desidero che Lulu.com possa affossarsi quale fenomeno temporaneo, possa essere riconosciuto (come già avviene) un'alternativa per autori falliti che non riescono ad ottenere nulla altrove. Perché non credo che il 100% delle persone qui presenti si consideri tale... io, personalmente, neppure ho mai cercato alternative a Lulu.com. Smiley Felice
  • Gentilissimo Sean MacMalcom, di fronte a tanto civile ed appassionato impegno, nonchè al cospetto di un così garbato e sensibile modo di confrontarsi, non posso che manifestarle, innanzitutto, profonda gratitudine, perchè i suoi sforzi sono tesi chiaramente a favorire TUTTI, e non da ultimo, la mia stima, che oltre a essere rivolta a lei, è sentita da sempre nei confronti di quegli autori che da anni, oramai, sono scesi in campo per fini del tutto pregevoli. GRAZIE di cuore Smiley Molto-felice
  • Mi dispiace osservare che Gaia non legge le Faq.
    Lulu è il mio editore. Punto. Se fossi soltanto io, ma non lo sono, ad avere Lulu come Editore potrei chiedere le cose che ho chiesto.
    Inoltre, questo orum, per quanto ci dice Federica, è a nostra disposizione per aiutarci e darci dei suggerimenti.
    Dunque, concludo che Gaia è almeno un po' distratta.

    N.B. Inoltre e non da ultimo, Lulu vuole guadagnare, perchè è una azienda, e noi Autori vogliamo vendere. Quindi ogni iniziativa tesa a favorire queste due reatà rientra precisamente negli interssi di Lulu e di noi autori. Può dunque essere scritta in questo forum.

    Giusto per dirlo, Lulu è un editore ed uno stampatore. Tutto dipende dal mandato che conferisce a Lulu, ma questo a Gaia era sfuggito. Ora lo sa, grazie a questo forum, e gratis.
  • "Giulio Donato Broccoli" wrote:


    Dunque, concludo che Gaia è almeno un po' distratta.
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    Giusto per dirlo, Lulu è un editore ed uno stampatore. Tutto dipende dal mandato che conferisce a Lulu, ma questo a Gaia era sfuggito. Ora lo sa, grazie a questo forum, e gratis.

    --


    E' vero mi sono distratta e me ne dispiaccio e chiedo scusa a tutt: sottoscrivo la frase qui sopra che conosco a memoria. Gratis et amore dei, direi; anzi gratis et amore di Giulio Donato Broccoli.
    Cmq non mi riferivo a quanto compare in questo thread ma a quanto compare in giro su diversi e ricorrenti post di questo forum.

    Continuo a pensare che se la gente leggesse le faq, le domande sarebbero più precise; se poi leggesse anche la netiquette, saprebbe che è indispensabile leggere le faq. Il che vae anche per me...
  • Apprezzo molto la tua risposta.
    Ciao
  • Ho letto appena oggi del licenziamento dello staff italiano di Lulu. Le lamentele erano davvero troppe! Non che sia contento sapere di persone che perdono il lavoro, ma, assodato che è importante avere le giuste competenze in qualsiasi lavoro o impegnarsi per acquisirle in tempi finiti, pare, il licenziamento, essere un segnale importante per rimettere un po' d'ordine in Lulu Italia.
    Attendo fiducioso che vi sia ora trasparenza, chiarezza e competenza.
  • "Domenico Capano" wrote:

    Ho letto appena oggi del licenziamento dello staff italiano di Lulu. Le lamentele erano davvero troppe! Non che sia contento sapere di persone che perdono il lavoro, ma, assodato che è importante avere le giuste competenze in qualsiasi lavoro o impegnarsi per acquisirle in tempi finiti, pare, il licenziamento, essere un segnale importante per rimettere un po' d'ordine in Lulu Italia.
    Attendo fiducioso che vi sia ora trasparenza, chiarezza e competenza.

    --


    In maniera ironica, mi verrebbe da rispondere "aspetta e spera"... Smiley Triste

    Purtroppo (come si evince anche da questo thread http://www.lulu.com/forums/viewtopic.php?t=119241) le prospettive per l'Italia non si pongono quali eccessivamente rosee...
  • Ciao Smiley Molto-felice

    io ho fatto, piuttosto che delle richieste in base a cosa vogliamo, due proposte:

    EBM, l’Espresso Book Machine, LA NOVITA' LULU - GLOBALREACH
    http://www.lulu.com/forums/viewtopic.php?t=116872

    VENDITA PRESSO LIBRERIE - NUOVA PROPOSTA per eBook LULU
    http://www.lulu.com/forums/viewtopic.php?t=120091

    e penso che siano tra le poche possibilità che ha Lulu di superare un certo stallo da qualche tempo a questa parte, salvandosi e salvandoci

    La prima proposta è stata apprezzata da Federica, ma non so nulla degli esiti: probabilmente è troppo presto, ci vuole del tempo

    La seconda proposta l'ho appena fatta e non so se Federica, l'unico nostro punto di riferimento, l'abbia notata
    Per questa seconda proposta chiedo anche vostri pareri, come autori. Fatevi vivi.

    Saluti Natalizi
    Giuseppe Furnari
  • la carta economica anche per l'europa e per tutti i formati
  • Molti potenziali acquirenti mi riferiscono di trovare difficoltà nell'ordine. compare un errore INSPIEGABILE ma non sempre e questo penalizza molto gli autori, i quali non hanno altra possibilità che vendere on line.

    elia sperelli

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