Progetto rivista commerciale

Probabilmente non è lo spazio più adatto per una rivista commerciale ma sicuramente qualcuno di voi ha già approfondito le problematiche per diventare editore o fare una pubblicazione. Un grazie in anticipo quindi a chi mi darà qualche consiglio.

Col desiderio di fare impresa ho un'idea per un mensile da realizzare, con inserzioni pubblicitarie, qualche accenno di storia della città, barzellette, cruciverba, storielle, aneddoti etc., con la caratteristica di essere gratuita, analogamente alle riviste per esempio immobiliari.

Vorrei diventare editore e conosco sommariamente l'iter burocratico come l'iscrizione presso il tribunale amministrativo e la SIAE...c'è qualcuno che può darmi qualche qualche indicazione utile in più?

Grazie e ciao a tutti

Raffaele

Commenti

  • l'esempio te lo posso dare io che sono editore di me stesso, oltre che di chi lo desidera.(cerebroeditore.com). Io mi sono limitato a iscrivermi presso ISBN.it per ottenere gli isbn, ho dato come nome CEREBRO, poi, ho aperto una partita iva come cerebro editore, l'iscrizione alla Camera di commercio non è necessaria. Anche la SIAE non è necessaria, i tuoi diritti sono tutelati dal ISBN e le verifiche di vendita da chi vende (come lulu) e dalle richieste dei distributori (copie richieste copie vendute). Una rivista settimanale o mensile, richiede ben altro, bisogna che ci sia almeno un giornalista pubblicista accreditato, la registrazione presso il tribunale, e molto altro...senza contare la difficoltà e il costo di una distribuzione capillare. Tieni presente che la stampa di una rivista con Lulu è poco vantaggiosa, con altri sono necessarie almeno 1000 copie, e per la distribuzione a livello nazionale almeno 15000 copie. Calcola i costi, e se pensi di poterli sostenere, allora potrai anche tentare la richiesta di un aiuto economico dallo stato, che aiuta le testate giornalistiche economicamente, ma il passaggio burocratico è molto difficoltoso. Grazie, Marco Saporiti e cerebroeditore.com .

  • Intanto ti ringrazio per l'attenzione.

    Credo sia necessario un giornalista solo se si fa cronaca, nel senso che le pubblicazioni di carattere tecnico possono sussistere anche senza. E' indispensabile la figura del direttore editoriale ma può coincidere con quella dell'editore. Quindi fin qui, tutto bene. L'iter burocratico è si complicato (come per la maggior parte delle iniziative imprenditoriali che si vogliono realizzare in Italia) ma il fatto di non dover sostenere degli esami per l'abilitazione è positivo.

    Secondo le informazioni che ho raccolto riguardo la stampa e la distribuzione, 5000 copie per esempio vengono a costare circa 1200,00 euro e la distribuzione intorno ai 200/250. 

    Più si stampa e più si risparmia.

    La raccolta pubblicitaria fornirebbe liquidità quasi immediata. Quando avrò tutte le informazioni (devo ancora andare all'ufficio stampa del tribunale) farò 100 copie in digitale di prova e per verificare il mercato. Poi servirà un collaboratore per raccogliere informazioni per formulare  racconti, impaginare e seguire i primi clienti nelle richieste pubblicitarie.

    Ciao, 

    Raffaele Albergati

    Milano

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