Opere non di narrativa: evitare diffamazione e violazione della privacy

Opere non di narrativa: evitare diffamazione e violazione della privacy

Narrativa e vita reale

L'arte è stata definita come la "perfezione della natura". Chi scrive romanzi si serve di carta e penna per creare un mondo nuovo, in cui personaggi, luoghi ed eventi esistono esclusivamente in funzione del racconto di una storia ipotetica o frutto dell'immaginazione. Tali storie possono essere di pura fantasia, ispirarsi liberamente all'esperienza dell'autore oppure esplorare le relazioni e le esperienze umane attraverso personaggi immaginari.

Al contrario, gli autori di opere non di narrativa, quali autobiografie, memorie, biografie e biografie romanzate, scrivono ciò che ritengono sia la verità in merito a eventi e a esperienze specifiche. Pertanto, devono attenersi a fatti comprovabili, evitare la diffamazione dei personaggi descritti e adottare una scrittura che protegga la privacy degli individui.

Diffamazione e privacy

Secondo la MLA Style Guide for Scholarly Publishing (Guida di stile per l'editoria accademica dell'Associazione di Lingue Moderne), "diffamazione è un termine giuridico che designa la pubblicazione di dichiarazioni false su una persona vivente che espongono tale persona a odio, ridicolizzazione, disprezzo o lesione della reputazione da parte dell'opinione pubblica, che istigano gli altri a nutrire una considerazione negativa della persona o che impediscono a questa di intrattenere relazioni amichevoli all'interno della società."

La violazione della privacy si verifica con l'intrusione eccessiva nella sfera privata di una persona, quando si utilizzano senza autorizzazione il nome o le sembianze di un individuo per scopi commerciali, per pubblicizzare in modo non ragionevole la vita privata di una persona o per ritrarla sotto falsa luce.

Responsabilità dell'autore

Sebbene ogni stato o paese abbia adottato leggi in materia, gli autori non possono essere citati in giudizio quando esprimono le proprie opinioni, né quando dicono la verità. Tuttavia, la guida dell'MLA specifica che "ritenere che una dichiarazione offensiva sia veritiera è diverso dall'essere in grado di dimostrare la veridicità di tale dichiarazione".

Gli autori, quindi, sono liberi di raccontare le proprie storie, ma non quelle di altre persone. Quando nomini o includi un riferimento a un personaggio non pubblico, o quando questi può essere identificato dai tuoi lettori, devi essere in grado di supportare ciò che scrivi con fatti comprovabili.

Le case editrici tradizionali dispongono di team addetti alla verifica e all'approvazione di tutti i contenuti prima della pubblicazione, in parte sulla base della valutazione dei rischi e del potenziale guadagno. Poiché Lulu è una casa editrice indipendente, ti assumi tutti i rischi in qualità sia di autore che di editore delle tue opere.

Ma come è possibile raccontare la propria storia evitando di incappare nell'incubo di controversie legali? Innanzitutto, dovresti acquisire familiarità con la legislazione vigente nel tuo stato o paese. Se le persone di cui scrivi vivono in uno stato o paese diverso, dovresti anche conoscere le leggi sulla diffamazione di quell'area geografica. Pertanto, in caso di dubbi, ti consigliamo di consultare un avvocato prima di pubblicare un'opera.

In caso di controversia per diffamazione o violazione del diritto di privacy in merito a un'opera non di narrativa, Lulu deve ritirare il titolo in questione, a meno che, o fintanto che, la controversia non sia stata chiaramente risolta. L'azione intrapresa da Lulu non ti impedisce di pubblicare la tua storia utilizzando un altro sito o una casa editrice tradizionale.

 

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