Diventare un editore

Ciao a tutti.
Vi devo porre un quesito importante. 
Io vorrei mettere su una casa editrice, però siccome nel primo periodo penso di non guadagnare nulla vorrei evitare di mettere su un'impresa individuale o una società.
Girando in Internet ho visto che molti optano per due soluzioni: la prima è l'associazione culturale, la seconda è quella di libero professionista.
L'associazione culturale non mi interessa, mentre la seconda mi alletta. Ci sono molti editori che fiscalmente sono  liberi professionisti. Praticamente aprono la partita IVA ma non esercitano l'attività in forma d'impresa.
Fermo restando che non posso aderire al regime dei nuovi minimi, perché la normativa esclude proprio l'editoria tra i beneficiari, vorrei sapere quali sarebbero per me i costi da sostenere per il mantenimento della partita IVA. Il punto che sinceramente non mi è chiaro riguarda i costi previdenziali\assistenziali e la gestione separata Inps.
Con la partita IVA potrò aderire al regime delle nuove iniziative produttive, al semplificato o all'ordinario. E penso che adotterò quello delle nuove iniziative. Ma come funziona per l'Inps e via dicendo?

Un grazie anticipato a chi mi risponderà!

Commenti

  • Nella tua domanda non è specificato se oltre all'editore, hai un altra fonte di entrata, ovvero se lavori come dipendente...

    Se sì, non devi fare assolutamente niente, nel senso che dovendo avere all'inizio solo spese ( apertura p.iva, acquisto ISBN, copie da regalare agli autori, copie da inviare per il deposito legale ecc..), non devi nemmeno dichiararlo come reddito, in quanto occasionale e modesto se non nullo guadagno.

    Se invece l'editoria dovesse diventare la tua unica attività, il discorso è uguale per ogni altra ditta individuale o libero professionista, versi all'inps i contributi che normalmente vengono calcolati sul reddito, ma per le nuove attività, il contributo è volontario, purchè rispetti delle tabelle minimo-massimo, che l'INPS dovrà fornirti.

    Comunque se ho capito bene, a te interessa solo conoscere il costo di mantenimento della p.i., e si aggirano intorno agli 80 - 100 euro anno. Ci saranno poi i versamenti iva (al 4%), e date le modeste entrate, potrai suddividerli in quattro versamenti trimestrali, o 2 annuali.

    Spero di aver capito, cosa tu abbia domandato, altrimenti sempre disponibile, Marco

  • Io ufficialmente sono disoccupato perché ho un lavoro precario a nero. Quindi l'editoria sarebbe attività esclusiva.

    Quindi se ho ben capito per me è facoltativo pagare l'Inps? Mi interessa soprattutto capire se c'è un costo fisso per l'Inps o tutto è pagato in base a una percentuale sugli eventuali utili.

    Per quanto riguarda gli 80-100 euro intendi il costo del commercialista? Perché vorrei evitare quella spesa imparando da solo a fare tutti gli adempimenti.

  • Nessun commercialista, le spese sono quelle di apertura partita iva, poi dipende da tante cose, ma comunque il costo si aggira tra gli 80 e 100 euro, per aprire una partita iva: importante nel dichiarre il tipo di attività specificare che NON si stampa, solo editoria pura, nient'altro, perchè la stampa la fanno altri (LULU)...
    Per l'Inps dovresti chiedere informazioni a loro, perchè ogni giorno cambiano le leggi, quindi se risulti disoccupato, o in mobilità, o lavoratore occasionale, o non superi i 500 euro al mese...insomma tantissime variabile e molti se e ma...non vorrei darti una risposta sbagliata. Puoi sempre risultare disoccupato, e non versare niente, purchè tu non percepisca dall'inps una sorta di contributo disoccupazione,. I contributi INPS sono calcolati in base al guadagno, in percentuale, presumo quindi, che se non guadagni, non versi contributi, ma sai com'è...meglio informarsi.
  • Ok. Grazie tante per la tua disponibilità. Smiley Lingua

  • Ho comprato dei codici isbn; per generare il codice a barre c'è qualche software (magari gratuito) o devo per forza farmi spillare tutti quei soldi dall'azienda Isbn?

     

    Grazie

  • Il Marco Saporiti alias Cerebro editore ha firmato con me un contratto di pubblicazione e non solo non  ha mantenuto le percentuali e i punti contrattuali ma non mi ha pagato nemmeno i diritti di autore con cui a leggerlo si sarà pagato la p.iva annuale. Altro che Kudos e consigli...rivolgiti ad un editore vero e serio che mantiene gli impegni contrattuali e che paga l'autore e le tasse. 

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