lulu ed editori che si appoggiano a lulu

sono il grafico di una piccola casa editrice (in pratica mi occupo di tutto: grafica, impaginazione, bozze, 2e bozze, editing, versione ebook, ecc.)


c'è qualcuno in questa comunità così qualificata che è anche editore in proprio e si «appoggia» a lulu?

 

non mi è chiaro come funziona, in questo caso il meccanismo
i nostri isbn, li possiamo mettere? il nostro margine di guadagno è quello previsto per gli autori in autopubblicazione? esistono esempi di editori si appoggiano a lulu?


cordiali saluti

diego bruschi

 

 

 

Commenti

  • Qualcuno c'è...e sono io!

    Cerebro Editore, nato come l'editore per gli autori emergenti, si appoggia a Lulu, praticamente sempre, per la qualità di stampa, e per la velocità di consegna, un po' meno per le spese di spedizione che incidono non poco sui margini di guadagno.

    Veniamo alla domanda:

    Lulu, offre un servizio che ben pochi fanno, cioè quello di permettere agli altri editori di utilizzarla come tipografia...infatti durante le fasi di pubblicazione viene espressamente chiesto se si vuole un ISBN di lulu, utilizzarne uno proprio o nessun ISBN;

    Nel tuo caso, potrai mettere l'ISBN della tua casa editrice, tenendo ben presente che sia il codice a barre che il prezzo di copertina andranno inseriti sulla copertina.

    Il margine di guadagno equivale a quello che ha un autore, trattando un editore allo stesso modo di un utente autore, quindi il prezzo di copertina andrà calcolato tenendo presente questo, e solitamente è il doppio del costo effettivo di stampa.

    Maggiori opportunità si possono avere, ma previo accordo con Lulu, le copie da stampare devono essere molte, altrimenti gli sconti sono uguali a quelli di tutti gli altri.

    Personalmente non l'ho fatto, ma chiedendo al servizio di supporto di Lulu, possibili agevolazioni credo sia possibile, tenendo presente che comunque Lulu, è a tutti gli effetti una impresa americana, e segue le logiche e le Leggi americane.

    Per questo motivo, eventuali richieste di pagamenti a 30 giorni, sconti editori, spese di spedizione agevolate ecc...saranno possibili solamente se le imprese americane utilizzano queste metologie, altrimenti, sarà molto difficile.

    Ho fatto una sola richiesta specifica, e cioè quella di poter avere la copertina rigida anche nel formato A5, perchè in Italia è il formato più utilizzato, ma dopo una risposta di interesse non ho saputo più niente. Vige l'america, appunto! formato USA, appunto!

    Quindi se devo stampare in A5 con copertina rigida mi rivolgo ad altri in Italia, risparmiando in spese postali, ma perdendo in qualità...

    Spero la risposta sia stata sufficiente, altrimenti sempre a disposizione.

    per Cerebro Editore: Marco Saporiti

  • per ora grazie delle informazioni

    d.

  • Belle parole, peccato che nel mio caso il Marco Saporiti alias Cerebro editore abbia firmato un contratto di pubblicazione e non solo non  ha mantenuto le percentuali  ma non mi ha pagato nemmeno i diritti di autore da oltre 8 mesi. Altro che Kudos...di certo per 100e circa non perdo tempo per  riaverli legalmente ma sicuramente posso riportare la mia esperienza con tanto di prove a disposizione(raccomandata recesso per grave inadempienza, report inviati dallo stesso editore dei libri ebook e cartecei venduti, maleducazione a go go quando si pretendono i propri diritti). Lui aiuta su lulu a suo modo e io vi aiuto nel mio con la mia esperienza....poi fate voi.

  • Ciao d56

    Proprio in questi giorni sto provando a fare l'"editore" di una mia pubblicazione (oltre che fotografo, grafico, editor, ... bozze...isbn..) e sto vedendo che, dati i costi di produzione, è minimo il margine di guadagno se voglio sperare che qualcuno ne prenda qualche copia. Immagino quindi le problematiche di una casa editrice nel suo rapporto con gli autori. 

    Vedo che la tua domanda risale a tempo fa e sarebbe interessante sapere come poi hai proseguito su questa strada o hai trovato altre soluzioni.

    ciao enrico

    enricopelos.com

  • Purtroppo, debbo anche io confermare la valutazione negativa sulla casa editrice Cerebro. Ho inviato il manoscritto nel 2011 ed è stato subito inserito nei cataloghi della casa editrice e distribuito a varie librerie per la vendita in formato elettronico e cartaceo. Non è stato chiesto alcun contributo all’autore, e questa è la nota positiva. Da quel giorno, però, non ho più ricevuto notizie dalla casa editrice, né sul numero delle copie vendute né su altre questioni. Premesso che il fattore economico è l’ultimo dei miei problemi, ho chiesto recentemente spiegazioni inviando varie e-mail alle quali non ho avuto inizialmente riscontro. Dopo qualche giorno ricevo una e-mail da Marco Saporiti, titolare della casa editrice Cerebro, che mi informa di avere problemi di connessione sia dal telefono che dal pc che gli impedisce di rispondermi! A questo punto, anche leggendo le altre lamentele su internet, decido di replicare chiedendo la rimozione del mio libro dal catalogo della casa editrice. Mi risponde, dopo qualche giorno, il solito Saporiti che mi ricorda che lui non passa il tempo a leggere le e-mail e quindi è inutile aspettarsi una risposta tempestiva! Inoltre, afferma che esiste un resoconto delle vendite aggiornato su qualche sito ma io non l’ho trovato da nessuna parte! Dice anche che lui non può controllare 250 autori, ma devono essere loro a chiedere la corresponsione dei diritti maturati! Io, se fossi stato al suo posto, avrei inviato, almeno annualmente, una rendicontazione delle vendite, anche se scarse (come probabilmente avvenuto)… il fatto che un autore debba richiedere il pagamento dei suoi diritti è davvero singolare! Ho quindi, inviato un’ultima e-mail chiedendo nuovamente la rimozione del mio libro dal suo catalogo e il pagamento dei diritti d’autore maturati (chiedendo di indicarmi il link della rendicontazione, anche per una mia personale curiosità sul numero di copie vendute). Ovviamente nessuna risposta! Spero che questa mia esperienza sia utile, così da poter mettere in guardia altri autori esordienti su quello che può succedere nel mondo dell'editoria!

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